
18) Orazio. Ormai  tempo di dedicarsi alla filosofia soltanto.
    Orazio sente che  arrivato il tempo di dedicarsi alla
filosofia. Ma egli avverte l'amico Mecenate di non volersi
schierare con una scuola, n seguire un metodo preciso

Epistulae, I, 1, versi 7-19 (vedi manuale pagina 197).

        [...]
    1   Est mihi purgatam crebro qui personet aurem:
    2   Solve senescentem mature sanus equum, ne.
    3   peccet ad extremum ridendus et ilia ducat.
    4   Nunc itaque et versus et cetera ludicra pono;
    5   quid verum atque decens, curo et rogo et omnis in hoc
sum;
    6   condo et compono quae mox depromere possim.
    7   Ac ne forte roges, quo me duce, quo Lare tuter:
    8   nullius addictus iurare in verba magistri,.
    9   quo me cumque rapit tempestas, deferor hospes.
    10  Nunc agilis fio et mersor civilibus undis,.
    11  virtutis verae custos rigidusque satelles,
    12  nunc in Aristippi furtim praecepta relabor
    13  et mihi res, non me rebus subiungere conor.


 [...]
1.  Spesso una voce risuona al mio orecchio.
2.  attento:
3.  Se hai senno stacca per tempo il cavallo.
4.  che invecchia.
5.  prima che sfiancato stramazzi fra risa.
6.  al traguardo.
7.  S, ora smetto - con gli altri giochi -.
8.  di scriver versi,.
9.  son tutto preso a chiedermi e a cercare che cosa sia.
10. il vero, che cosa il bene;
11. raccolgo e metto in ordine quanto poi.
12. potr servirmi.
13. E non chiedere chi mi guidi, di qual Nume.
14. abbia scelto la tutela:
15. non son condannato a giurare sul credo.
16. di qualche maestro,.
17. laddove il giorno mi trascina io giungo,.
18. ma come un ospite.
19. Ora, fattomi attivo, m'immergo nell'onde.
20. della politica,.
21. custode e seguace inflessibile.
22. della vera virt,.
23. ora, mi lascio scivolare nella dottrina.
24. di Aristippo.
25. e tento di sottomettere le cose a me.
26. non me alle cose

 (traduzione di L. A.).

